Presentazione del libro di Nadia Zatti – sabato 4 maggio ore 18.00

 

 

Una persona sta bene con gli altri quando sta bene con sé stessa: metto il velo ma se sono simpatica sono simpatica, se sono bella sono bella lo stesso, quella che sono, sono e ho un cervello sotto il velo!”.

 

Ci siamo mai chiesti o abbiamo mai chiesto direttamente alle donne musulmane perché indossano un pezzo di stoffa tanto criticato e che significato ha per loro?

 

Questo lavoro, che desidera abbattere i muri del pregiudizio attraverso la conoscenza ed il dialogo, nasce da un’amicizia che è stata in grado di rivoluzionare il mio modo di guardare alle donne musulmane e mi ha fatto scoprire che oltre quel velo c’era una donna con una storia, dei desideri e delle convinzioni personali proprio come lo era per me

RECENSIONE:

Il libro si occupa del velo islamico da una prospettiva nuova: interpella direttamente le donne musulmane con il desiderio di dare voce a queste e lasciando che siano loro stesse a raccontare di sé e delle proprie scelte di vita e di fede, con la convinzione reciproca che solo attraverso l’incontro ed il dialogo possono crollare quei muri del pregiudizio e della paura di cui spesso siamo vittime. Il lavoro si struttura in due parti: la prima tratta del velo in maniera più teorica descrivendone caratteristiche e fondamenti oltre che a fornire alcuni dati significativi; la seconda è il risultato delle interviste rivolte a dieci giovani donne musulmane, di diversa provenienza, che hanno scelto di indossare o non indossare il velo facendo luce, in particolare, sui diversi significati che questo può assumere e sulle difficoltà che le donne si trovano ad affrontare ogni giorno a causa delle loro scelte. Infine, il testo si conclude con l’intervista a due uomini che in modi diversi ma con gli stessi obiettivi, hanno dato e stanno dando un fondamentale contributo al dialogo tra musulmani e non.

 

 

 

DESTINATARI:

 

Libro rivolto a tutti, in particolare a quelli che desiderano conoscere prima di giudicare e sono disposti ad aprirsi all’altro, al diverso, per capire il suo punto di vista e saperlo, così, incontrare ed accogliere.

 

 

 

NOTA BIOGRAFICA:

 

Nadia Zatti, 22 anni, residente a Brescia, dopo aver studiato al liceo scientifico di Asola (MN) si è laureata nell’ottobre 2012 presso l’Università degli studi di Padova, Dipartimento di Scienze Politiche, Giuridiche e Studi Internazionali nel corso di laurea triennale in Scienze Politiche, Relazioni Internazionale e Diritti umani.

 

 

 

NOTA BREVE:

 

Il libro è uno dei tanti bei frutti di un’amicizia profonda che nasce e cresce sui banchi di scuola delle superiori tra l’autrice del libro e la compagna di banco Cadigia, ragazza di origini marocchine, nata in Italia; amicizia che è stata in grado di rivoluzionare il modo di guardare all’altro e che ha voluto, per questo, trasformarsi prima in tesi di laurea e poi in un libro affinché tutti possano vivere questa esperienza d’incontro.

 

 

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